Prof. MARCO MONTI

Medico Chirurgo SPECIALISTA in Ginecologia, Ostetricia e Patologia Clinica

contraccezione
Ginecologia

Contraccezione

CHE COS’È LA CONTRACCEZIONE

Una buona conoscenza del panorama dei metodi contraccettivi è molto importante soprattutto tra giovani e giovanissimi ancora potenzialmente inesperti.

Spesso le informazioni su questo delicatissimo argomento provengono da coetanei, i quali, seppur in buona fede, possono omettere o male interpretare alcune condizioni esponendo coloro che le ricevono a rischi di malattie sessualmente trasmissibili o nella peggiore delle ipotesi a gravidanze indesiderate.

Nonostante il mercato offra numerosissime e differenti metodiche contraccettive, sembra che molti, in particolare gli adolescenti, vivano la propria sessualità in modo superficiale, affrontandola con leggerezza e sconsideratezza.

Nella realtà attuale, l’età della tanto ambita e temuta “prima volta” tende ad essere sempre più precoce. Da quanto detto, ben si comprende come l’informazione sui differenti metodi contraccettivi sia indispensabile per ridurre non solo il rischio di gravidanze indesiderate ma anche limitare la trasmissione delle malattie sessuali (MST).

E’ necessario precisare che nessun metodo contraccettivo – al di fuori  dell’astinenza dai rapporti sessuali – offre una protezione TOTALE  e sicura al 100% da gravidanze indesiderate, né tantomeno da malattie sessualmente trasmissibili. Nonostante quanto detto, è altresì vero che il progresso nello sviluppo scientifico e divulgativo di alcuni metodi contraccettivi è tale da minimizzare il rischio di fallimento.

Tra i metodi contraccettivi barriera, il condom (profilattico o preservativo) utilizzato correttamente offre una protezione da gravidanze indesiderate e malattie veneree variabile dall’85 al 99.8%. Tra le pratiche contraccettive ormonali, invece, un utilizzo regolare e costante della pillola estro-progestinica garantisce una protezione dalle gravidanze indesiderate che sfiora il 100% non offrendo però alcuna protezione da malattie veneree.

Andiamo per gradi:

  • Che cos’è un metodo contraccettivo “barriera”? 
  • Cosa si intende per “contraccezione ormonale”? 
  • Esistono ulteriori metodi contraccettivi alternativi?
  • Come consigliare un metodo contraccettivo piuttosto che un altro?

 

A COSA SERVE LA CONTRACCEZIONE

Ognuno è libero di vivere la propria sessualità come meglio crede. Di certo, avvalersi di metodi contraccettivi appropriati evitando una gravidanza indesiderata che potrebbe costituire un problema è sinonimo di intelligenza e maturità.

La scelta di una pratica contraccettiva piuttosto che un’altra è chiaramente soggettiva e varia da donna a donna rispettando le sue esigenze e caratteristiche personali. Devono essere tenuti in considerazione e rispettati alcuni requisiti fondamentali nell’uso dei contraccettivi: efficacia, praticità, percezione del rischio che la coppia associa al verificarsi di una gravidanza non prevista, tendenza a interrompere il trattamento.

Oltre al “rischio” gravidanza, si deve tenere in considerazione la possibilità reale di contrarre malattie sessualmente trasmissibili in caso di rapporti non protetti (condom) con partner multipli ed occasionali.

Per affrontare la scelta del metodo contraccettivo “migliore” o direi “più adatto” si deve tenere conto di una serie di considerazioni da discutere con la paziente per ottenere alla fine una valutazione complessiva “costo-beneficio” il più possibile a favore della risoluzione dei problemi della donna stessa.

Per grandi linee si deve tenere conto dei seguenti parametri:

  1. Massima protezione da gravidanze indesiderate
  2. Massima protezione da malattie sessualmente trasmesse, comprese gonorrea, clamidia, condilomi acuminati – HPV, candidosi, HIV, sifilide, Herpes genitale ecc.
  3. Semplicità d’utilizzo
  4. Minori effetti collaterali possibile
  5. Buona tollerabilità
  6. Praticità
  7. Basso costo
  8. Facile reperibilità
  9. Minore rischio di abbandono della metodica
  10. Ripristino della totale capacità di concepimento in caso di abbandono del metodo contraccettivo
  11. Percezione scarsa o nulla del metodo durante il rapporto sessuale
  12. Innocuità per un eventuale nascituro in caso di fallimento del metodo contraccettivo

 

COME E DOVE SI FA

Illustriamo schematicamente i vari tipi di contraccettivi, l’uso dei quali varia da donna a donna e deve essere accuratamente valutato e “cucito” differentemente per ogni paziente e per differenti esigenze.

Categoria d’appartenenza Metodo contraccettivo
Metodi contraccettivi barriera
  1. Condom – Profilattico – Preservativo
  2.  Cappuccio cervicale (poco utilizzato)
  3.  Diaframma: da abbinare possibilmente a spermicidi
Metodi contraccettivi ormonali
  1. Pillola estro-progestinica
  2.  Minipillola (solo progestinico)
  3.  Cerotto transdermico contraccettivo
  4. Anello vaginale
  5. Contraccettivi iniettabili
  6. Spirale IUD ormonale
  7. Impianto sottocutaneo
Metodi “contraccettivi” d’emergenza
  1. Pillola del giorno dopo
Metodi meccanici/chimici
  1. IUD al rame
Metodi contraccettivi chimici
  1.  Spermicidi (reperibili sotto forma di ovuli vaginali, spray o gel)
Metodi “contraccettivi” naturali
  1. Metodo “Ogino-Knaus”
  2.  Metodo Billings
  3. Metodo della temperatura basale
  4. Coito interrotto

 

L’unico metodo contraccettivo in grado di assicurare la totale copertura da malattie sessualmente trasmesse e di annullare il rischio di gravidanze indesiderate è, purtroppo, solamente la completa astensione dai rapporti sessuali (astinenza).

 

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